Cumuli di rifiuti, camion in fila e conferimenti in tilt nell’impianto Tmb di Rocca Cencia- Corriere.it

2022-07-08 21:01:03 By : Ms. XIE NINA

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Natale di Cola della Cgil: «Le difficoltà nella raccolta persistono e ogni giorno si producono più rifiuti di quelli che si possono raccogliere , servono nuovi sbocchi»

Montagne di rifiuti accatastati , file dei camion per scaricare e sospensione dei conferimenti . L’impianto Tmb di Rocca Cencia di Ama è al limite a quasi un mese dal rogo che ha distrutto il Tmb di Malagrotta lo scorso 15 giugno. E la raccolta sulle strade , già in difficoltà dopo l’ennesima emergenza causata dall’incendio, è di nuovo in tilt con i residenti che inviano foto di discariche a cielo aperto attorno ai cassonetti .

«Rifiuti accumulati a Rocca Cencia, chiuso l’impianto Tmb» attaccano i lavoratori del gruppo Lila, laboratorio di idee di Ama, dopo che alcuni autisti mercoledì hanno lasciato i tir carichi di rifiuti fuori dalla struttura di ricevimento . «Non è vero, l’impianto lavora» la pronta replica dei vertici dell’azienda municipalizzata dei rifiuti . A chiarire le cose interviene Natale Di Cola della Cgil : «La situazione è al limite e ci sono stati dei blocchi negli scarichi , mentre i lavoratori all’interno stanno operando ».

Di Cola aggiunge: «Le difficoltà nella raccolta persistono e ogni giorno si producono più rifiuti di quelli che si possono raccogliere , servono nuovi sbocchi». E aggiunge: «L’Ama sta ricorrendo l’emergenza: i rifiuti a terra oggi sono ai Parioli, ieri erano al Portuense, domani saranno in un altro quartiere». A oggi non ci sono spazi per rimuovere la crisi, i rifiuti diminuiranno solo i primi di agosto con la gente che va in ferie».

Intanto i lavoratori di Lila laboratorio di idee lavoratori di Ama riferiscono che, «da ieri (mercoledì, ndr. ) non abbiamo potuto scaricare i camion. Alcuni hanno lasciato i tir davanti ai cancelli carichi di rifiuti, altri sono andati al piazzale di Porcarelli (adiacente Rocca Cencia, ndr.) ».

Secondo i lavoratori di Ama, «il livello della spazzatura aveva superato di molto il limite e l’escavatore non poteva muoversi, quindi si era fermata la lavorazione. La macchina deve stare al livello strada, invece stava operando su cumuli più alti di 3 metri ». Ma l’azienda chiarisce: «L’impianto aziendale Tmb di Rocca Cencia è operativo e regolarmente funzionante . Sono destituite, pertanto, di qualsiasi fondamento le notizie circolate sulla sua presunta chiusura da ieri fino a venerdì 8 luglio ».

Da Prati a via Laurentina, da Tuscolano al centro storico montagne di sacchi sono accatastati fuori dai cassonetti e si susseguono le denunce dei cittadini allarmati. «Non c’è emergenza sanitaria — aveva chiarito l’assessora all’Ambiente, Sabrina Alfonsi che oggi si trova a Parigi con il sindaco Roberto Gualtieri —. I rifiuti residui saranno tutti raccolti nei prossimi giorni». La delegazione andrà anche in visita al termovalorizzatore di Parigi. Ma nel frattempo le strade sono tornate invase da sacchi abbandonati con le temperature torride da bollino rosso da una settimana.

«Roma rischia di diventare “una giungla urbana”» ha detto mercoledì mattina monsignor Benoni Ambarus , vescovo ausiliare della città, parlando a Vatican news del degrado urbano che richiederebbe da parte delle istituzioni «uno scatto di dignità a fare delle scelte che sappiano di futuro, non di tornata elettorale». Il vescovo chiede anche ai cittadini di non cadere nel «degrado umano» , Ma ammette: «i romani veramente fanno un corso di sopravvivenza quotidiana! ». Parlando della gestione politica della Capitale, Ambarus dice : «Con i veti incrociati mi sembra che cadiamo nel provincialismo » e «questo non è tollerabile per la politica»

«Aprite l’impianto i Guidonia — chiedono i lavoratori del gruppo Lila —. Non ce la facciamo più a raccogliere i rifiuti da terra». E poi: «Alcune csl (camion grandi, ndr .) di Roma Sud, fanno 50 km per scaricare ad Aprilia. Mentre il Tmb di Guidonia rimane fermo in naftalina». L’impianto in questione è un Tmb molto capiente che potrebbe sostituire quello andato a fuoco ed è nuovo e pronto per essere avviato. Ma la proprietà risale all’ex patron dei rifiuti Manlio Cerroni .

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