Le Borse di oggi, 19 luglio. Milano scommette sulla soluzione alla crisi politica: +2,5%. I mercati superano l'ansia da recessione - la Repubblica

2022-07-29 18:07:30 By : Ms. Vicky Lee

MILANO - Giornata volatile con i mercati europei che partono deboli poi migliorano. Nonostante la crisi di governo in atto, Piazza Affari continua a salire e lo spread scendere: domina l'attendismo per la giornata di domani, decisiva per le sorti di Draghi, inoltre giovedì sarà la volta della Bce con il suo scudo anti-spread.

Gli investitori hanno superato nel corso della giornata i timori di recessione, rappresentati ad esempio dalla scelta di Apple di rallentare piani d'assunzione e investimenti: una cautela legata allo scenario economico che sarebbe di rallentamento per il prossimo futuro.

La notizia si lega a quella di tante altre Big tech, da Facebook a Google, che hanno adottato simili misure di rallentamento delle spese per far fronte a un clima meno favorevole che nel passato. "Nelle prossime settimane i titoli che giungeranno dalle compagnie andranno davvero a orientare l'attività dei mercati", ha spiegato all'agenzia finanziaria Anthony Saglimbene, global market strategist di Ameriprise Financial. Il focus è capire come il costo del lavoro e i costi di produzione in generale, da una parte, e la domanda dall'altra stiano orientando i risultati aziendali.

L'attenzione degli investitori, in Europa, resta poi puntata su giovedì, quando il direttivo dell'Eurotower alzerà i tassi per la prima volta da oltre 10 anni e chiarirà i dettagli dello scudo anti-spread. In giornata si sono registrate indiscrezioni sulla possibilità di dare una stretta maggiore del previsto (50 punti base invece di 25) ma di dotare di maggior flessibilità il nuovo programma contro la frammentazione delle economie dell'Eurozona. Lo spread ha così chiuso stabile a 216 punti e il rendimento del titolo italiano si è attestato al 3,437%.

Attesa, poi, anche per la presentazione (prevista mercoledì) del piano europeo per l'emergenza gas. Tra le altre voci, l'euro passa di mano stabile sul dollaro poco sopra la parità mentre il petrolio si conferma sopra la soglia di 100 dollari.

In Asia, la Banca centrale cinese ha immesso liquidità per 7 miliardi di yuan, circa 1,04 miliardi di dollari, di pronti contro termine per mantenere la liquidità nel sistema bancario. Il tasso di interesse a sette giorni è stato fissato al 2,1%.

Wall Street chiude in forte rialzo: il Dow Jones sale del 2,42% a 31.824,71 punti, il Nasdaq avanza del 3,11% a 11.713,15 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,75% a 3.936,20 punti.

Gazprom sarebbe pronta a riavviare, a flusso ridotto, le esportazioni di gas all'Europa attraverso Nord Stream il prossimo giovedì 21 luglio al termine del periodo di manutenzione. E' quanto scrive Bloomberg citando alcune fonti secondo cui comunque la decisione finale ancora deve essere presa dal Cremlino. In giornata, per altro, è emerso che a Bruxelles ci si sta preparando al peggio. "Stiamo lavorando sulla base del presupposto che (il gasdotto, ndr) non tornerà in funzione", ha ammesso martedì mattina il commissario europeo al Bilancio, Johannes Hahn, a margine di un evento a Singapore, citato dal Wall Street Journal. Nord Stream 1 - controllato dal gigante russo del gas Gazprom - è la principale infrastruttura per il trasporto del gas russo all'Europa, con 55 miliardi di metri cubi di gas all'anno trasferiti dalla Russia alla Germania, passando sotto al Mar Baltico.

Sul mercato si propende per l'ottimismo: lo dimostra il prezzo del gas che chiude in calo ad Amsterdam dove le quotazioni, dopo una giornata in lieve rialzo, sono scese fino a 153 euro al megawattora per poi concludere la seduta a 154,46 euro (-1,8%), a livelli di inizio luglio.

Le Borse europee chiudono in netto rialzo, spinte da banche e comparto auto, in attesa della riunione della Bce di giovedì nel corso della quale è atteso un rialzo dei tassi di interesse, accompagnato da una definizione più dettagliata dello scudo anti spread. Il risultato migliore sui listini lo segna il Dax di Francoforte con +2,72% a 13.312,40 punti, segue l'Ftse Mib di Milano con 2,49% a 21.696,20 punti, poi Parigi con il Cac 40 a +1,79% a 6.201,22 punti, mentre l'Ftse 100 di Londra chiude a +1.09% con 7.301,90.

Chiusura stabile per lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi. Il differenziale è rimasto fermo a 216 punti e il rendimento del titolo italiano si è attestato al 3,437%.

Al termine della seduta europea, anche Wall Street è positiva: il Nasdaq sale del 2,2% e lo S&P500 aggiunge il 2%.

Sul mercato valutario, l'euro passa di mano a 1,0234 dollari da 1,019 ieri in chiusura, e vale anche 141,071 yen (140,05 in avvio), con il dollaro/yen a 137,837 (137,75 questa mattina). In calo il prezzo del petrolio: il contratto consegna settembre sul Brent scivola dello 0,31% a 105,94 dollari al barile e quello scadenza agosto sul Wti dello 0,54% a 102,05 dollari, quando il gas è tornato a scendere ad Amsterdam: -2,2% a 153,75 euro al megawattora.

"La straordinarietà del momento che stiamo vivendo non può però lasciarci indifferenti e anzi ci impone di intervenire pubblicamente per manifestare il nostro pieno sostegno al premier Mario Draghi e al governo da lui presieduto affinché possano portare avanti il piano di rilancio del nostro Paese così già efficacemente avviato". A dichiararlo in una nota è l'Aidaf, associazione delle aziende familiari, specificando di non aver mai "preso posizione su temi e scenari di natura politica".

"Non vorremmo vedere vanificato questo percorso virtuoso, che ha ridato all'Italia un ruolo centrale in Europa e ha permesso di ottenere i fondi europei del Pnrr, la linfa vitale per realizzare le riforme e le trasformazioni di cui l'Italia ha disperatamente bisogno per poter tornare a essere competitiva e attrattiva", prosegue Aidaf.

Accelera ancora il passo l'Europa, quando a Wall Street il Dow Jones ha allungato e sale dell'1,55%. Milano guadagna il 2,5% con le banche che continuano la loro corsa. Parigi sale dell'1,8%, Francoforte del 2,53%.

L'esito del voto di fiducia di domani al Governo "è altamente incerto, ma i recenti eventi sono negativi per il credito e aumentano il rischio di elezioni anticipate". Anche se Draghi rimarrà premier, "l'attuazione delle politiche sarà più difficile in vista delle elezioni, in particolare per le politiche necessarie per sbloccare la terza rata dei fondi di risanamento dell'UE".Lo scrive Moody's secondo cui "Il governo potrebbe anche avere difficoltà a trovare un accordo sul bilancio 2023, che dovrà presentare alla Commissione europea entro ottobre, o su politiche per gestire i rischi legati alla dipendenza dell'Italia dal gas russo".

Wall Street apre in rialzo: il Dow Jones sale dello 0,67% a 31.282,99 punti, il Nasdaq avanza dell'1,24% a 11.500,49 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,00% a 3.868,36 punti.

Lo sconto di 30 centesimi (25 cent + l'effetto sull'Iva) sulle accise dei carburanti è stato esteso al 21 agosto. Lo comunicano i ministeri dell'Economia e della Transizione Ecologica. La proroga è stata fatta attraverso un decreto interministeriale firmato dal ministro dell'Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e dal ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. Il decreto estende le misure attualmente in vigore per ridurre il prezzo finale dei carburanti, ovvero il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione.

Frena meno del previsto il comparto edilizio statunitense a giugno. Le nuove licenze di costruzione hanno segnato un calo dello 0,6% contro il -7% di maggio. Il dato destagionalizzato si è attestato a 1,685 milioni di unità, contro gli 1,695 milioni del mese precedente e gli 1,650 milioni stimati dagli analisti. Il dato sui nuovi cantieri ha registrato una contrazione del 2% dopo il -11,9 di maggio. Il dato destagionalizzato è risultato pari a 1,559 milioni di unità, a fronte degli 1,591 milioni del mese precedente e degli a,580 milioni previsti dal mercato.

Le interruzioni delle forniture di gas rappresentano un "significativo rischio economico per l'Europa. Un taglio totale prolungato causerebbe carenze nei paesi dell'Europa centrale e orientale che potrebbero sperimentare perdite in termini di pil fino al 6%. Anche in Italia l'impatto sarebbe significativo anche se c'è un potenziale maggior per assicurarsi forniture alternative. Gli effetti in Austria e Germania sarebbero meno severi ma sempre significativi". Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale.

Un embargo del gas russo rischierebbe di causare recessioni severe nell'Europa Orientale e in Italia nel caso di mancanza di solidarietà fra i paesi, afferma il Fmi. Se infatti il gas naturale liquido non sarà condiviso e i prezzi mantenuti artificialmente bassi, ogni stop delle forniture di gas rischierebbe di innescare contrazioni economiche di oltre il 5% nel prossimo anno nella Repubblica Ceca, in Ungheria, in Slovacchia e in Italia. Da qui l'invito del Fondo a una solidarietà degli stati e a una condivisione del gas: se l'Europa sarà solidale e integrerà il suo mercato, uno stop dalla Russia non sarà in grado di spingere l'Ue in una severa recessione quest'anno. Se lo scenario peggiore dipinto da Fmi prevede contrazioni elevate nell'Europa Orientale e in Italia - con un calo del pil per l'Ungheria fino al 6% -, lo scenario più ottimista prevede una riduzione del pil europeo di appena lo 0,4% rispetto al quasi -3% nella peggiore delle ipotesi. Per l'Italia la contrazione sarebbe inferiore all'1% rispetto al ben oltre 5% nello scenario peggiore.

"Se i mercati europei resteranno integrati sia all'interno sia con il resto del mondo, i nostri modelli indicano che il mercato globale del Gnl aiuterà ad attenuare l'impatto", afferma il Fondo. "Questo è il momento per l'Europa - mette in evidenza il Fmi - di sviluppare la solidarietà mostrata durante la pandemia per affrontare le sfide di oggi".

Le Borse europee rimontano posizioni a fine mattinata e, dopo un avvio negativo, si muovono ora contrastate. Brilla Milano, che sale dello 0,37%: gli operatori sperano che la crisi di governo possa trovare soluzione senza le dimissioni di Mario Draghi. Positiva anche Londra, che cresce dello 0,13%. Appena sotto la parità restano Francoforte, che lima lo 0,01%, e Parigi, che scende dello 0,06%.

Segnali di ottimismo anche dal fronte dei titoli di Stato: torna a ridursi lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi. Il differenziale si attesta a 214 punti, a fronte dei 216 della vigilia e dei 218 dell'apertura. Il rendimento dei titoli italiani è al 3,397%. Le attese sono tutte rivolte a giovedì quando la Bce dovrà chiarire meglio i dettagli del nuovo scudo anti-frammentazione. 

Mercati in ordine sparso in Europa a metà mattina. Nonostante la crisi politica, Milano è tra le migliori e guadagna lo 0,05%. Non ci sono in generale grandi movimenti: Londra scivola dello 0,3%, Parigi dello 0,8%, Francoforte dello 0,7%. L'attenzione è alla crisi del governo Draghi e alla riunione della Bce di giovedì. Secondo Bloomberg, i banchieri centrali europei starebbero anche valutando un aumento del costo del denaro di 50 punti base, che sarebbe una correzione della traiettoria individuata già il 9 giugno (25 punti di aumento a luglio, possibile uno superiore a settembre) ma che maturerebbe a seguito di dati sull'inflazione più forti delle attese.

Il tasso di inflazione annuo dell'eurozona è stato dell'8,6% a giugno, rispetto all'8,1% di maggio. Un anno prima, il tasso era dell'1,9%. L'inflazione annuale dell'Unione europea è stata del 9,6% a giugno 2022, rispetto all'8,8% di maggio. Un anno prima, il tasso era del 2,2%. Sono i dati pubblicati da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea.

I tassi annui più bassi sono stati registrati a Malta (6,1%), Francia (6,5%) e Finlandia (8,1%). I più elevati in Estonia (22%), Lituania (20,5%) e Lettonia (19,2%). Rispetto a maggio, l'inflazione annuale è diminuita in due Stati membri ed è aumentata in venticinque.

A giugno, il contributo più elevato al tasso di inflazione annuale dell'area dell'euro è arrivato dall'energia (+4,19 punti percentuali, pp), seguita da cibo, alcol e tabacco (+1,88 pp), servizi (+1,42 pp) e beni industriali non energetici (+1,15 pp).

"Le dimissioni di Mario Draghi da presidente del consiglio italiano dopo una spaccatura nel suo governo di unità nazionale annunciano una maggiore incertezza politica anche se venissero evitate le elezioni anticipate". Lo afferma l'agenzia di rating Fitch in una nota. "Le implicazioni di breve termine per la politica economica e di bilancio dipendono dagli esiti politici, ma è probabile che le riforme strutturali e il risanamento di bilancio diventino più impegnativi", aggiunge.

"I consumi rallentano, l'inflazione cresce, il conflitto in Ucraina continua e preoccupa la prospettiva delle restrizioni monetarie. In questo contesto, la crisi politica rischia di ripercuotersi pesantemente su quella economica. Serve, invece, la guida di Draghi e un'azione di governo sempre più efficace per gestire al meglio le risorse del PNRR, la legge di bilancio e le riforme strutturali che il Paese attende". E' quanto afferma il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando i dati sulla congiuntura diffusi stamattina dalla Confederazione.

Dopo la chiusura in forte rialzo di ieri, i prezzi del petrolio si erano indeboliti durante la sessione asiatica risentendo dei timori di recessione che superano le preoccupazioni per la scarsità dell'offerta. Ma ora hanno invertito la rotta e viaggiano positivi con il Brent che avanza dello 0,47% a 106,77 dollari al barilie mentre i future sul WTI guadagnano lo 0,56% e vengono scambiati a 103,17 dollari al barile.  Sul mercato si fanno nuovamente sentire le tensioni per i problemi di approvvigionamento di gas dalla Russia, dopo che Gazprom ha dichiarato causa di forza maggiore per lo stop alle forniture in Germania, come confermato dalla tedesca Rwe. Anche la flessione del dollaro, che in settimana aveva oltrepassato la parità con l'euro, aiuta la ripresa dei prezzi. Nessun effetto invece sul mercato dalla visita del presidente Usa Biden in Arabia Saudita, che ha rimandato le decisioni sull'aumento della produzione alla riunione dell'Opec+, e dall'annuncio della ripresa della produzione in Libia.

Le azioni di EDF, sospese in Borsa dal 13 luglio su richiesta dello stesso colosso energetico francese, ha ripreso oggi le quotiazioni e il titolo è schizzato a circa il 15%, vicino al prezzo di vendita proposto dallo Stato nel quadro della sua Offerta pubblica d'acquisto (Opa). Verso le 9:15, l'azione  è cresciuta al 14,87% a 11,75 euro,  in un mercato in  calo dello 0,55%.Lo Stato francese, che già detiene 84% di EDF, intende rinazionalizzare il gruppo acquistando il restante 15,9% al prezzo di 12 euro per azione.

Avvio di seduta volatile per il mercato azionario che dopo primi prezzi in netto calo si è riportato in pochi minuti vicino alla parità. L'indice Ftse Mib segna così un -0,22% a 21.123 punti, sulla falsariga delle altre borse europee. Dopo la ripresa di ieri Piazza Affari prosegue su ritmi più blandi, risentendo del calo di Wall Street e dell'attesa per la riunione della Bce di giovedì. Sul listino restano positive le banche, con Intesa +1,1%, Bpm +0,8% e Bper +1%, oltre a Unicredit +1,1%. Poco mossi gli altri finanziari.

Nel resto d'Europa gli scambi sono in leggero ribasso, in linea con Milano. Londra cede lo 0,5%, Francoforte lo 0,65% e Parigi lo 0,7%.

Guerra, tensioni sulle materie prime, inflazione e stretta monetaria si traducono in "una progressiva riduzione del Pil in termini congiunturali" e a luglio si stima un calo dello 0,6% su giugno e una crescita nulla nel confronto annuo". Lo afferma l'ufficio studi di Confcommercio mette in risalto un 'preoccupante clima di incertezzà legato a molti fattori sostiene che "Non agevola le propensioni al consumo e all'investimento la crisi politica che stiamo vivendo nel momento in cui redigiamo questa nota". A giugno, nonostante i saldi, l'indicatore dei consumi si ferma a +0,7% su base annua.

Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo: l'indice Nikkei ha concluso le contrattazioni guadagnando lo 0,6% a 26961,68 punti. La piazza finanziaria, dopo aver osservato un giorno festivo in giappone, ha metabolizzato con ritardo i rassicuranti indicatori sullo stato di salute dell'economia americana diffusi venerdì scorso, nonostante ieri wall street abbia chiuso in leggero ribasso. Hanno quindi influenzato positivamente Tokyo gli indicatori sulla crescita delle vendite al dettaglio statunitensi più forte del previsto e il forte rallentamento dei prezzi all'importazione a giugno negli Usa.

Tra le materie prime, il petrolio è in calo ma sempre 'forte', sopra i 100 euro, in avvio di giornata dopo una fiammata dei prezzi ieri sera a New York. Il Wti scambia a 102,39 dollari al barile (-0,20%) mentre il Brent è a 105,88 dollari in calo dello 0,37%.

Oro stabile in avvio di contrattazioni: è scambiato a 1.710 dollari l'oncia in rialzo dello  0,05%.

Si mantiene stabile al 3,8%, nei tre mesi fino a maggio, il tasso di disoccupazione in Gran Bretagna contro le attese di un leggero rialzo dello 0,1%. Sale anche il numero di occupati suggerendo che la stretta sul costo della vita non abbia ancora colpito il mercato del lavoro: l'aumento di 296.000 persone tra gli occupati, rappresenta il più grande aumento dalla scorsa estate. Ma la crescita delle retribuzioni totali, compresi i bonus, è rallentata al 6,2% dal 6,8%. Intanto la banca centrale britannica dovrebbe aumentare i tassi di interesse per la sesta volta da dicembre alla riunione del 4 agosto, ma ancora non si sa quanto sarà forte la stretta.

Calma sui mercati finanziari europei a pochi minuti dal via agli scambi. Euro stabile sul dollaro. In avvio di giornata viene scambiato a quota 1,0148 in rialzo dello 0,05%. Sullo yen è a 139,96 in ribasso dello 0,11%.

Si preannuncia positiva la seduta in Piazza Affari. I contratti futures sul mese di settembre per l'indice Ftse Mib guadagnano lo 0,11%. Contrastati invece gli analoghi contratti sugli altri indici europei, con rialzi per Parigi (+0,11%), Londra (+0,12%) e Madrid (+0,04%), mentre cedono i futures su Francoforte (-0,06%). In rialzo dello 0,2% circa i futures sugli indici Usa.